Passare da Windows a Linux: tips and tricks

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Negli ultimi anni, probabilmente anche grazie ad Android, sempre più persone hanno cominciato ad informarsi su Linux e addirittura alcuni produttori anche importanti (ad esempio Asus) hanno lanciato dei portatili low cost con O.S. Linux. Rispetto ad alcuni anni fa, usare Linux non è più così difficile dal momento che le interfacce delle versioni odierne sono molto molto simili a quelle dei sistemi operativi più diffusi come Windows e OS X. Per tutti coloro che stanno pensando di dare una possibilità al sistema operativo del pinguino, noi di hi-techblog abbiamo deciso di raccogliere in questo articolo 10 consigli e informazioni che renderanno più semplice il passaggio.

  1. La prima cosa da fare è informarsi sulle distribuzioni, non ci dilunghiamo su questo argomento dal momento che potete trovare un articolo approfondito sulle migliori distro qui su hi-techblog a questo indirizzo. A quelle inoltre vorrei aggiungere Gnome e KDE che sono particolarmente indicate per chi è alle prime armi poiché sono le distribuzioni più simili agli OS Windows e OS X.
  2. Un’altro dei punti di forza di Linux è che le varie distribuzioni possono essere provate senza dover per forza seguire lunghe procedure di partizionamento e installazione grazie ai Live Cds. Masterizzando il file immagine della distribuzione che avete scelto infatti potrete avviare Linux direttamente da CD così da farvi un’idea dell’interfaccia e del funzionamento prima di procedere all’installazione vera e propria.
  3. Un’altra cosa importante quando ci si avvicina a Linux è non lasciarsi intimorire dal contenuto della directory primaria di sistema (l’equivalente di C: in windows) ovviamente questa cartella contiene directory diverse da quelle che si è abituati a vedere ma non è affatto necessario conoscerle se ci si vuole limitare ad operazioni di basso livello.
  4. In Linux la sicurezza è una componente importantissima, ogni utente ha una propria Home dove sono custoditi tutti i file del relativo profilo e ognuno di questi è protetto da una password.
  5. Il punto 4 non è diverso da quello che accade in un qualunque altro O.S. Ma in Linux perfino all’interno della propria home non è possibile eseguire determinate operazioni permesse esclusivamente ad un superuser. Questi concetti sono molto più familiari oggi grazie alla diffusione di Android che ha permesso a molti di utenti di entrare in confidenza con il concetto di root. In Linux è possibile acquisire permessi temporanei di superuser digitando il comando “sudo” (o “su” a seconda della distro).
  6. Benchè le interfacce delle moderne distribuzioni siano molto molto simili a quelle degli O.S. Più diffusi l’anima di Linux risiede ancora nel terminale, a questo indirizzo potete trovare un articolo sui comandi base.
  7. In Linux non sempre aggiornare è una cosa buona, prima di effettuare aggiornamenti leggete di cosa si tratta o chiedete a qualcuno che ne sa più di voi.
  8. Non serve installare drivers, in Linux è estremamente difficile che sia necessario installare dei drivers manualmente, praticamente tutte le periferiche sono già supportate dal kernel, se proprio fosse necessario farlo documentatevi bene prima di iniziare.
  9. Le community di supporto delle distribuzioni di Linux sono spesso enormi e il 99% delle volte che incontrerete una difficoltà questa potrà essere risolta facendo una semplice ricerca, nel restante 1% dei casi troverete sempre qualcuno disposto ad aiutarvi.
  10. Se ci dovessero essere dei programmi in Windows ai quali non potete assolutamente rinunciare e che non sono disponibili su Linux basterà scaricare Wine per installarli senza problemi.

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