Recensione iPhone X

iPhone X (“ten”) è finalmente distribuito in Italia. Tante le novità per l’ultimo modello del melafonino, tra cui spiccano il sistema di riconoscimento facciale FaceID ed il primo schermo OLED montato su uno smartphone Apple. iPhone X è sicuramente uno smartphone costoso, ma del resto rappresenta, ad oggi, quello che saranno gli iPhone in ottica futura.

Confezione

Partiamo dalla confezione dell iPhone X. Classico e minimale, il cofanetto bianco contiene un caricabatterie, un cavo Lightning, i classici adesivi bianchi con il logo Apple e lo spillo per estrarre il cassettino della nano SIM. Si è discusso molto sull’assenza di un’entrata jack audio: iPhone X viene difatti venduto con le cuffie wireless divenute ormai celebri, le AirPods. È comunque possibile utilizzare degli auricolari tradizionali grazie all’adattatore Lightning – Jack da 3.5mm incluso nella confezione.

Costruzione & Design.

Il successo della collaborazione con Corning – avviata con iPhone 8 – ha convinto l’azienda di Cupertino ad adottare il vetro prodotto da questa azienda anche per la scocca di iPhone X: di vetro sono entrambi i pannelli, quello frontale e la back cover. Il frame (la cornice) è invece in acciaio inox, interrotta dalle bande orizzontali in policarbonato messe a coprire le varie antenne per la connettività.
Il vetro ha dato prova della sua resistenza nei vari drop test cui è stato sottoposto; inoltre, l’attrito della superficie posteriore offre anche un certo grip, che è positivo per la buona aderenza alla mano con cui si tiene il dispositivo. Gli angoli smussati della cornice, invece, rendono pericolosa – in termini di potenziali cadute – la presa.

Il design del nuovo iPhone X, nel complesso, risulta armonioso: frutto della scelta, nel momento di progettazione, di abbandonare quei bordi pronunciati tanto criticati che incorniciavano i precedenti modelli del melafonino Apple, a favore di un gusto di continuità tra la cornice e i pannelli frontale e anteriore. Si rimanda invece al gusto personale l’importante spazio occupato dalla True Depth Camera, un compromesso dettato dalle esigenze di componentistica hardware che soggiacciono al complesso funzionamento della punta di diamante tra le innovazioni che attengono ad iPhone (che ci impegniamo ad approfondire in seguito).

Le colorazioni disponibili per iPhone X al momento sono due: Argento e Grigio Siderale. Per entrambi le varianti la parte frontale è nera; la colorazione, quindi, interessa solo la parte posteriore, bianca per la prima, grigio scuro per la seconda. Cambia anche il frame: per Argento è in cromato lucido, per Grigio Siderale è in tinta opaca.

iPhone X è il primo melafonino a non possedere il classico tasto Home; resta, invece, l’altro dei tasti caratteristici iPhone, ossia lo switch per silenziare la suoneria. Il tasto di accensione consente di richiamare Siri con una pressione singola, mentre con una pressione doppia si attiva Apple Pay. Infine, sono ovviamente presenti i tasti di regolazione del volume, che in combinazione con il tasto in accensione consentono di catturare una schermata o di effettuare un reboot forzato dello smartphone.

A conclusione di questo capitolo riguardo la costruzione, segnaliamo che iPhone X gode di certificazione di impermeabilità alla polvere e all’acqua (certificazione IP67).

Il display dell’iPhone X

Durante il Keynote 2017 questo display è stato presentato da Tim Cook col nome di “Super Retina HD“, che ne ha poi elencato le specifiche tecniche: supporto all’HDR, al Dolby Vision e alla gamma cromatica DCI-P3 (anche questa battezzata a suo modo da Apple, col nome di Wide Color).

L’iPhone X ha uno schermo da 5,8 pollici di diagonale con risoluzione 1125 x 2436 pixel e densità di 458 ppi; più ampio, quindi, di quello dell’iPhone 8 Plus (che invece è di 5,5 pollici), nonostante le dimensioni effettive dell’ultimo modello siano minori di quello precedente.

Ma la vera novità è rappresentata dallo schermo a tecnologia OLED, utilizzato per la prima volta in casa Apple proprio per iPhone X. La tecnologia OLED assicura una perfetta visione dello schermo anche ad angoli di visione cosiddetti estremi, sebbene sussista il noto problema del tendere a blu di questi schermi quando vengono inclinati lateralmente. A seconda dell’illuminazione ambientale, la funzione True Tone adegua la tonalità dei punti di bianco, migliorando la resa del pannello. Ovviamente, le impostazioni di questa funzione sono regolabile a piacere dall’utente. Per finire, il Touch Sample Rate – con cui si misura la reattività dello schermo al tocco – è di 120 Hz, il doppio rispetto agli iPhone precedenti.

Software

Alla distribuzione di iPhone X ha fatto seguito il rilascio dell’ultima versione del sistema operativo mobile Apple: giunto alla versione iOS 11.1, questo è il sistema nativo su cui è basato lo stesso smartphone. Gli sviluppatori di Cupertino si sono dovuti confrontare con due modifiche hardware a cui abbiamo già accennato: l’assenza del tasto Home e la presenza della piccola installazione che contiene i componenti hardware della True Depth Camera.

Per soccorrere alla prima, sono state introdotte nuove gesture, che sulle prime possono risultare particolarmente ostiche a chi da anni è in possesso di un iPhone: tuttavia, nulla che non si possa risolvere con un po’ di abitudine. Queste gesture sostituiscono tutti gli strumenti di navigazione che prima era possibile richiamare per mezzo del tasto Home: Sblocco, Multitasking, Chiusura di applicazioni etc. L’introduzione della True Depth Camera, invece, ha avuto come conseguenza la riorganizzazione della barra di stato in alto. Questa è stata divisa in due colonne: quella di sinistra è occupata dall’orario con il simbolo del GPS, quella di destra dal simbolo del segnale di ricezione telefonica e da quello della durata di carica della batteria.

Dual-camera e fotografia

iPhone X monta sul pannello posteriore una dual-camera disposta in verticale, di cui l’obiettivo principale è da 12 MP con apertura massima f/1.8, mentre il secondo è da 12 MP con apertura massima f/2.4. iPhone X dispone di uno zoom ottico 2x, mentre il flash è a quattro fonti di luce LED.
Come in iPhone 8, anche il processore A11 Bionic integra una GPU, che consente all’iPhone X prestazioni grafiche fino al 30% più veloci rispetto alla generazione precedente. Questo sistema interviene anche nella fotografia: ottimizza l’esposizione, gestisce il bilanciamento dei bianchi e individua una corretta messa a fuoco. Per la ripresa video, la risoluzione è di 4K a 60 fps, Slow-Motion Full-HD a 240 fps.

True Depth Camera e FaceID

La fotocamera interna è da 7 MP, con apertura massima f/2.2. È un’ottima fotocamera e assicura autoscatti di buona qualità; di più, la funzione software di ritratto consente di gestire – prima dello scatto, così come a scatto avvenuto – l’esposizione di luce sui vari rilievi del volto, in modo che i lineamenti del volto vengano ritratti con la giusta profondità. Questa fotocamera è coadiuvata da un dot projector ed un illuminatore flood, che insieme rappresentano la qui più volte citata componentistica hardware della True Depth Camera.

Il dot projector – il nome lo suggerisce – proietta dei punti. Che tipo di punti? 30.000 punti di luce infrarossi, che vengono proiettati sul volto allo scopo di eseguire una mappatura dello stesso. Di più, l’algoritmo di FaceID è in grado di confrontare i dati così rilevati allo scopo di individuare i cambiamenti fisici del volto, e assicurare il funzionamento del riconoscimento facciale nel tempo. La luce flood è invece la stessa che sta alla base del funzionamento dell’opzione ritratto che abbiamo visto poc’anzi, e che consente a FaceID di riconoscere il volto anche in condizioni di scarsa luminosità.

Se ne è parlato tanto: ora che è stato reso possibile provarlo, vediamo come si comporta la novità più discussa – a seguito della querelle di notizie (alcune false, altre vere) sulla vulnerabilità di questa funzione – con l’avvento di iPhone X: il FaceID.

FaceID va a sostituire TouchID come strumento di riconoscimento biometrico: in poche parole, mentre TouchID utilizzava le informazioni ricavate dalle impronte digitali, FaceID utilizza quelle prodotte dalla scannerizzazione del volto; un processo, questo, molto più funzionale, rapido e sicuro del precedente. Come Apple ha più volte affermato, durante questo processo nessuna informazione sensibile viene inviato ai server Apple.

La prima volta che si configura FaceID bisognerà muovere il volto in modo da consentire al sistema una mappatura tridimensionale. Terminata la fase di configurazione, sarà possibile sbloccare il proprio telefono guardando la fotocamera: FaceID avrà cura di evitare sblocchi involontari analizzando il modo in cui gli occhi guardano la fotocamera, ossia se questi sono ben aperti e attivamente orientati verso di questa.

FaceID funziona anche in cooperazione con altre app, come Apple Pay, con cui è possibile confermare i pagamenti proprio attivando il riconoscimento facciale, invece di digitare codice PIN o password. Oltre ad essere più veloce, FaceID è anche più sicuro dei tradizionali sistemi di sicurezza: Apple afferma che la probabilità di errore dell’algoritmo – e quindi quella che uno sconosciuto possa sbloccare il dispositivo – è di 1 su 1.000.000. Il sistema si rivela meno sicuro in caso di gemelli, o per i bambini al di sotto dei 13 anni, in cui i tratti del viso non sono ancora così ben definiti da essere riconosciuti dall’algoritmo in maniera univoca. Tutte le applicazioni che in precedenza erano associate a TouchID, supportano ora FaceID, e in più ne sono state sviluppate di altre, come Animoji, che sfrutta la realtà aumentata per creare emoji con le sembianze dell’utente.

Autonomia e ricarica wireless

iPhone X è dotato di una batteria da 2.716 mAh che consente di coprire agevolmente la giornata. La ricarica completa della batteria richiede circa 3 ore con il caricabatterie Lightning in dotazione o tramite ricarica wireless. Per la ricarica wireless, Apple ha adottato la tecnologia Qi, uno standard ampiamente utilizzato anche dalle aziende concorrenti.

Scheda tecnica

  • Schermo: 5.8 pollici, 1.125 x 2.436, 458 ppi, 19.5:9, HDR10, OLED, 3D Touch
  • SoC: A11 Bionic Hexa-Core
  • GPU: Apple GPU Three Core
  • RAM: 3 GB
  • Archiviazione: 64/256 GB non espandibili
  • Fotocamera posteriore: Dual-Camera, 12 MP f/1.8 OIS + 12 MP f/2.4 OIS, zoom ottico 2X, Quad Flash LED, registrazione video 4K a 60 fps, Slow-Motion Full-HD a 240 fps
  • Fotocamera anteriore: 7 MP f/2.2, registrazione video in Full-HD 30 fps, Slow-Motion HD a 240 fps
  • Reti: LTE-A, Bande 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 12, 13, 17, 18, 19, 20, 25, 26, 28, 29, 30, 66
  • Connettività: Bluetooth 5.0, NFC (solo Apple Pay), Wi-Fi ac Dual-Band, GPS A-GLONASS Galileo QZSS
  • Batteria: 2.716 mAh
  • Ricarica: Lightning, wireless e ricarica rapida con caricabatteria non incluso nella confezione
  • Dimensioni: 143.6 x 70.9 x 7.7 mm
  • Peso: 174 grammi
  • Sistema operativo: iOS 11
  • Colori: Argento, Grigio Siderale

Costo

La versione base, da 64 GB, di iPhone X è disponibile al prezzo di 1.189€ per la versione base da 64 GB; per quella con spazio di archiviazione fino a 256 GB il prezzo è invece di 1.359€. Si tratta sicuramente di prezzi non indifferenti, ma che, a quanto sembra, non hanno impedito un vero e proprio boom di vendite, decretando ancora una volta la Apple, come una delle aziende più lungimiranti per quanto riguarda la tecnologia al servizio degli utenti.

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