Scuola e tecnologie: il cellulare come uno strumento didattico

Sappiamo bene che i cellulari si stanno allontanando sempre di più dalla loro funzione originaria, quella di comunicare chiamando o scrivendo SMS. I cellulari stanno diventando i veri strumenti multimediali che ci offrono tantissime possibilità. Ormai non ci serve più un lettore mp3, una camera digitale e nemmeno un PC, perché ora quasi tutte le funzioni di quei singoli dispositivi sono incorporate nei cellulari di ultima generazione, che sembrano piccoli centri di informazione e comunicazione. Magari vi siete già comprati un cellulare Android e tra numerosissime applicazioni gratuite o a pagamento state ricercando quelle che vi servono di più. Se per caso siete anche i genitori o gli insegnanti che lavorano con i ragazzi, sarebbe utile insegnare loro come il cellulare può aiutarli nell’apprendimento delle materie scolastiche.

I computer in ogni classe, con la connessione Internet è un sogno di molti insegnanti. Ma se non c’è oppure se ci sono 15 o più alunni, non ne basta solo uno per poterlo usare in didattica. In quel caso è possibile usare un’alternativa e trasformare i cellulari degli studenti negli strumenti d’apprendimento. Quali vantaggi ci offre? Cerchiamo di darvi alcune idee, non solo da usare nella classe,  ma anche a casa, trasformando così una materia scolastica in un’attività interessante e divertente.

E’ subito disponibile– Tutti gli studenti lo portano in tasca, ma se ci sono ancora quelli che non hanno un cellulare, possono prestarlo dai genitori o dai fratelli più grandi. Forse sono troppo giovani per permettersi uno smartphone, ma sicuramente i modelli in loro possesso sono in grado di registrare e riprodurre i video, fare le foto e scambiare informazioni via bluetooth.

Abilità nella gestione- I piccoli imparano velocemente. Provate a dare ad un ragazzo un cellulare nuovo e vi sorprenderete: fra mezz’ora vi informerà su tutte le sue possibilità.  In quel modo guadagnate la fiducia degli studenti o dei figli: un dispositivo che è costante fonte di controversie e punizioni a casa e a scuola, diventa uno strumento pedagogico.

Cosa si può fare con un cellulare? All’inizio è necessario convincere l’alunno che il cellulare sarà usato come uno strumento di lavoro e che il suo utilizzo deve essere produttivo: servirà per la ricerca di informazioni e per l’acquisizione di nuove conoscenze che alla fine saranno valutate dal docente. Ma è importante anche spiegare tutto il processo d’apprendimento- prima di tutto spiegare il contesto, dopo di che si stabilisce uno schema con i passi da seguire. Si possono creare gruppi oppure dare diverse attività ad ogni singolo alunno e fargli capire che quelle attività le devono svolgere da soli assumendo così la responsabilità per il prodotto finale. E’ necessario spiegare in un modo chiaro cosa devono fare con il cellulare, per non usarlo per giocare. Lo scopo è di portare in classe un prodotto completo- presentazione, video, fotomontaggio, pubblicità, documentario…
Per quali materie si può usare:  Scienze naturali: ambiente, biologia, flora, fauna, ecosistemi e l’inquinamento ambientale. Scienze sociali: le culture urbane e rurali, interviste con gli anziani (ad esempio un giorno al mercato). Fisica: la registrazione di semplici esperimenti, onde, cinetica. Arti e lingue: processi di comunicazione, produzione di brevi biografie in video, racconti, arti visive, foto semplici a tema, composizione delle foto, teoria dei colori, linguaggio visivo, video di conversazione in lingue straniere in cui gli studenti sono protagonisti. Attività generali: educazione stradale (video, foto, interviste), igiene ecc…

Come deve essere il prodotto finale: Questi lavori non sono destinati a finire nella memoria del telefono, ma sono la materia prima che va usata per l’analisi statistica, scientifica e per le dimostrazioni. Gli studenti devono avere un contatto diretto con il mondo che li circonda e in classe, grazie ad uno strumento che possono usare da soli e senza aiuto del maestro, contribuendo così anche all’ autonomia personale.

Articolo scritto da: Marta De Angelis, una giornalista- blogger appasionata di smartphone e Android, redattrice del sito Mobile Shop in lingua italiana.

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