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Arrivano le polizze per i droni

polizze droniInizialmente sembravano ‘giocattoli’ per gli appassionati di fantascienza, oggi sono regolarmente utilizzati per lavoro da molti professionisti ed aziende: sono i droni, i piccoli aerei a pilotaggio remoto che oggi, più che fantascienza rappresentano delle realtà sempre più comuni.
I droni sono veicoli il cui volo non è controllato da un pilota in volo, ma da un computer di bordo o da un navigatore a terra.

Nati a scopi militari, i droni oggi sono comunemente utilizzati anche per usi civili, per sorveglianza, per telerilevamento o per riprese video e foto da parte di professionisti delle immagini.
Lo sviluppo di queste tecnologie e il loro utilizzo per scopi sempre differenti, ha creato una suddivisione in due categorie di droni, i primi che prevedono un utilizzo puramente sportivo o ricreativo, i secondi prevedono, invece, uno scopo professionale.

La differenza è data sia dalle dimensioni che dalle capacità di ripresa e di controllo. I droni ad uso professionale, detti anche APR, sono soggetti ad obbligo di assicurazione, e prevedono la stipula di una polizza soprattutto relativa alla responsabilità civile verso terzi come nel caso delle automobili. Attualmente, le polizze sono create con un premio variabile, a seconda del tipo di drone, delle zone e del tipo di utilizzo che se ne fa, tra gli 800 e i 3mila euro all’anno.

La scelta di rendere obbligatoria una polizza assicurativa per questo tipo di tecnologie aeree è stata dettata dalla necessità di regolare lo sviluppo e il corretto uso di questi velivoli.

Infatti, per quanto la maggior parte del loro utilizzo è soprattutto legato a lavoro, quindi a scopo professionale, è anche vero che questi piccoli oggetti volanti corrono rischi elevati e possono creare danni a terzi, soprattutto in caso di mal funzionamento in volo. Le agenzie assicurative italiane, quindi, si sono aggiornate alle normative e alle necessità del mercato, prevedendo polizze particolari per questi nuovi ‘mezzi di trasporto’.

Sono quindi coperte da Rc drone, tutte le riprese fotografiche, televisive, per rilevamento ottico e termico, per il monitoraggio ambientale, per la videosorveglianza privata o per il controllo di infrastrutture con immagini normali o a infrarossi.

L’utilizzo dei droni, inoltre, è disciplinato da un regolamento preciso, quasi un codice della strada, che prevede l’obbligo, da parte dei piloti, di acquisire un particolare patentino a seguito di un corso di addestramento e guida. Per conseguire il patentino di guida bisogna aver compiuto il diciottesimo anno di età.

Ad oggi, la maggior parte dei droni utilizzati in Italia (se ne stima un numero compreso tra i 400 e i 500 elementi), viene impiegato soprattutto per scopo di riprese televisive o cinematografiche di diverso tipo. Un gran numero di questi veicoli viene anche utilizzato per il controllo di infrastrutture, nel campo dell’ingegneria civile o anche per il controllo di terreni e zone boschive.

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